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Storia del burraco. -
07-11-2009, 00:16
Dicono che il gioco del burraco arrivi direttamente dall’ Uruguay, dov’era molto famoso negli anni 40 e che sia un gioco di diretta derivazione del gioco della canasta.
Altri invece lo collegano al termine della lingua portoghese "buraco" che significa setaccio.
In Italia invece agli inizi degli anni 80 il gioco del Burraco è letteralmente esploso nel Sud della penisola, e precisamente a Bari e in tutta la Puglia.
Qualcuno già lo conosceva, ma a partita libera, senza il regolamento classico che conosciamo oggi e con delle regole diverse da regione in regione e da tavolo a tavolo, come accade con i giochi belli ma che vivono in sordina.
Un gruppo di appassionati di questo gioco, provenienti dall'ambiente del bridge, stanchi del solito gioco, si accorsero che il burraco si poteva inserire anche in una pianificazione a mo di torneo, e costruirono così le tabelle che trasformavano i punti accumulati durante una partita in punti da torneo.
Presero così il via i primi tornei e furono testate le regole di conversione punti fino ad arrivare a veri e propri pienoni in ogni evento organizzato grazie alla popolarità che il burraco riscuoteva giorno dopo giorno.
Fu proprio durante uno di questi tornei che, impiegando la personale estrazione "arbitrale", nacque l'esigenza di fissarne le regole base, per far sì che in tornei estesi geograficamente, si sarebbero omogeneizzate le regole base permettendo lo svolgimento del torneo di burraco in modo funzionale.
Nel mentre il Burraco stava conquistando a macchia d'olio tuta l'Italia dalla Puglia, che rappresenterà sempre la sua area indiscussa di origine, almeno relativamente all'organizzazione dei primi tornei.
In quei tempi non erano ancora stati ideati gli score attuali e le tabelle dei Match Points e dei Victory Points non avevano ancora una forma definita e soprattutto non esistevano tutti i tipi di tornei che oggi sono regolamentati dalla federazione nazionale.
Gli arbitraggi erano sempre affidati al povero giocatore di turno che si barcamenava per preparare tutta la gestione di un complesso torneo che spesso vedeva centinaia di iscritti e a farlo proseguire, senza intoppi, fino alla fine.
Si strutturò quindi piano piano un primo testo ufficiale di regole scritte e consigli sui vari modi per gestire complessi tornei, con suggerimenti per gestire emergenze e situazioni anomale in tutte le casistiche riscontrate torneo per torneo. Quel volume fu il primo impulso al gioco del burraco che spinse il resto della comunità a contribuire alle molteplici iniziative dilettantistiche ed agonistiche che trassero ampio giovamento dalla presenza di un regolamento nazionale condiviso.
Questo fu l'inizio del "fenomeno burraco", che in pochi anni è stato capace di far letteralmente innamorare oltre tre milioni di giocatori in tutta la penisola italiana.
Le donne e le anziane signore, prime depositarie dei segreti psicologici del gioco sono sempre state le più appassionate in questo gioco e dal suo sapore di passatempo da salotti pomeridiani. Questo suo fascino lo ha portato nei circoli di mezza Italia.
Il resto è storia.
Oggi il Burraco è una forte realtà concretamente radicata sul territorio, con organizzazioni nazionali, regionali e provinciali; non c’è regione in cui non si giochi, e in cui non siano nati circoli e associazioni in cui si svolga rilevante attività agonistica.
Nasce quindi la F.I.Bur, acronimo di Federazione Italiana Gioco Burraco, che accomuna e raggruppa tutti i giocatori monitorando le regole ed unificandole insieme ai comportamenti da tenere durante i tornei, creando una vera e propria area dell'etica del burraco e del bonton, con una serie di regole il cui comune denominatore è il divertimento il fair play, appoggiato da arbitraggi semi-professionali che assicurano ad ogni giocatore il massimo divertimento.
Il Burraco giocato inizialmente negli anni '40, e risorto a seguito di un periodo di totale assenza dalla scena mondiale negli anni '80, esploso negli anni '90, si accinge a diventare presto il gioco di carte più giocato in tutti i salotti e nei circoli di tutta Europa. La Grecia che chiama il gioco "Birimba", la Spagna e la Francia hanno seguito l'Italia in quanto ad amore per il burraco ed ora anche Inghilterra e Irlanda si preparano a sedersi intorno ai tavoli verdi.
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